Chi sono
Un tizio che dopo il lavoro testa app di fidanzate AI e scrive cosa ne viene fuori. Niente redazione, niente agenzia, niente PR.
Se sei finito qui, probabilmente vuoi sapere chi c'è dietro le recensioni e perché esiste questo blog. In breve, tutte e due le cose:
Mi chiamo Matteo Ferri. Testo app di fidanzate AI dal 2023, prima per conto mio, dal 2025 pubblicamente. Questo blog non è un'azienda, non è una startup, non è un progetto editoriale. È un tizio da solo, seduto al tavolo della cucina, che si spara le app una dopo l'altra.
Chi sono
Versione corta: quasi trent'anni, cresciuto in un paesino sperduto della Basilicata, oggi vivo a Milano. Di giorno faccio il web developer, roba di siti e codice, niente di spettacolare. Gamer da quando avevo tredici anni, soprattutto World of Warcraft. Non sono un giornalista, non sono un influencer, non sono un guru della tecnologia.
Quello che sono: uno che scrive. Scrivo già un botto comunque, nelle chat di WhatsApp, nei commenti su Reddit, nei documenti di feedback al lavoro. A un certo punto ho dirottato un po' di quella scrittura su questo blog, perché tanto non riuscivo a smettere di parlare di app AI.
Come è iniziato tutto
All'inizio del 2023 ho scaricato Candy AI, per pura curiosità. Un amico ne aveva parlato di sfuggita e io ho pensato “perché no, è gratis, diamo un'occhiata”. Due ore dopo ero ancora lì. Una settimana dopo avevo già provato altre tre app.
Poi è arrivata la seconda fase: ho iniziato a prendere appunti. Prima nell'app delle note sul telefono, poi su Google Docs, poi in un foglio di calcolo vero e proprio. Una pagina per app: prezzi, funzioni, conversazioni, screenshot, critiche. A un certo punto erano quindici app e trenta pagine di testo.
A quel punto ho pensato: “Se tanto scrivo già tutto, tanto vale renderlo pubblico.” Ho registrato un dominio, installato WordPress e messo online la baracca. Niente business plan, niente investitori, niente consulenti di marketing. Messo in piedi dopo il lavoro, nel giro di qualche settimana.
Oggi, quasi un anno dopo, ho passato al setaccio più di quaranta app, venti delle quali recensite nel dettaglio. Il blog gira ancora sul mio server in affitto, lo scrivo ancora io e continuerò a scriverlo io.
Cos'è questo blog
Un progetto personale
Un autore, un tester, un punto di vista. Le app le testo io, le recensioni le scrivo io, gli screenshot li faccio io. Quando leggi una recensione qui, l'ha scritta una persona che l'app l'ha usata davvero.
Test a lungo termine
Ogni app ha almeno tre settimane di tempo prima che la recensione vada online. Niente “l'ho provata dieci minuti e ho già il verdetto”. Le cose interessanti (la memoria che salta, conversazioni che si rompono, immagini generate un po' strane) escono nelle prime settimane, non nella prima ora.
Gratis e senza pubblicità
Niente paywall, niente pop-up, niente newsletter obbligatoria. Leggi quello che vuoi senza dover lasciare prima i tuoi dati. Il sito si finanzia con i link di affiliazione, nient'altro.
Niente fuffa
Se un'app fa schifo, te lo dico. Se è buona, pure. Niente buzzword da marketing, niente giri di parole educati, niente frasi fatte tipo “ha ancora margini di miglioramento”. Modalità Matteo: o quella roba ti serve, o ti risparmi i soldi.
Cosa NON è questo blog
Non c'è una redazione
Ovunque trovi scritto “io”, non “noi”. Qui non c'è un collettivo di autori, non ci sono correttori di bozze, non c'è un capo. Un tizio, un portatile, un blog.
Niente classifiche a pagamento
Qui le aziende non possono comprarsi un posto in classifica. E non possono neanche contrattare il voto con me. Non è una frase da venditore, è semplicemente un dato di fatto: prendo commissioni di affiliazione sui clic (documentate in modo trasparente nel processo editoriale), ma niente sponsorizzazioni, niente posizionamenti a pagamento, niente “pensierino da parte dell'azienda”.
Niente opinioni a caldo o recensioni da trend
Non inseguo il ciclo delle newsletter. Quando esce un'app nuova, mi servono le mie tre settimane prima di pubblicare la recensione. Meglio tardi e fatto bene che veloce e superficiale.
Niente screenshot fasulli
Tutte le immagini vengono dai miei test con un account Premium pagato. Niente cartelle stampa, niente foto stock, niente chat costruite a tavolino. Se in uno screenshot vedi una conversazione, è andata esattamente così.
Il mio setup (visto che lo chiedi)
Quando non sono al lavoro, la mia serata è più o meno così: torno a casa, faccio il caffè, apro il portatile. C'è sempre un'app in test, durante il giorno le chat vanno avanti a pezzi sul telefono, la sera metto in ordine gli screenshot e trasformo gli appunti in frasi vere.
Nelle serate buone scrivo due o tre ore di fila. In quelle storte c'è l'arena di WoW al posto del testo, e l'articolo aspetta domani. Succede, nessun problema. Non ho un piano editoriale, non ho scadenze, non ho un capo che aspetta la prossima recensione.
Questo è il bello di un side project: posso limare lo stesso paragrafo per tre settimane, se voglio. Oppure buttare giù due paragrafi in dieci minuti, se sono ispirato. Pubblico in modo irregolare. In compenso, quello che esce è (spero) meglio della media.